Il Fairchild-Republic A-10 Thunderbolt II è un aereo da attacco al suolo monoposto statunitense, bimotore e ad ala rettilinea. Sviluppato dalla Fairchild-Republic attorno al cannone GAU-8 Avenger nei primi anni settanta, l'A-10 è in dotazione all'USAF che sfrutta la sua pesante blindatura per colpire obiettivi terrestri di vario tipo.
Nel gergo dei piloti è chiamato Warthog (facocero).
Sviluppo
L'idea di sviluppare un aereo dedicato specificatamente al supporto aereo ravvicinato venne nel 1966 all'allora capo di stato maggiore dell'USAF John P. McConnell, che intendeva riunire le qualità dimostrate nella guerra del Vietnam (in corso) dell'A-1 Skyraider con quelle dell'A-7 Corsair II. L'aereo che ne risultasse avrebbe dovuto quindi possedere lunga autonomia, maneggevolezza a basse quote, vasta gamma di armamenti e buona velocità, ma sarebbe dovuto essere più resistente ai colpi della contraerea.
Nel 1967 venne dunque varato dall'USAF il programma A-X a cui si interessarono numerose ditte costruttrici, ma che ne rimasero nel 1970, dopo le varie selezioni, solo due: la Northrop Grumman Corporation con il suo progetto "A-9", e la Fairchild Aircraft che propose la versione "A-10". Tutte e due le idee prevedevano ali lunghe e dritte e numerosi piloni subalari per l'aggancio delle armi, ma la Fairchild propose il montaggio dei motori (due turboventole) su gondole installate sopra la fusoliera dietro le ali, e due timoni verticali posti alle estremità degli impennaggi orizzontali. L'aereo della Grumman invece aveva una livrea più classica, con i motori montati in gondole ai lati della fusoliera sotto le ali, e con un unico timone verticale. Ad entrambe le ditte fu commissionata la costruzione di un prototipo per dei test sul campo e verificare quindi quale dei due modelli fosse migliore. Dall'ottobre al dicembre 1972 l'USAF valutò, dietro voli di prova, le due versioni, dimostrando un maggiore interesse per l'A-10, che sembrava più robusto e meglio protetto per via del suo disegno dai colpi da terra.
I costi inferiori dell'A-10 rispetto all'A-9, fecero sì che nel 1973 l'USAF finanziò la costruzione di un primo lotto di dieci di questi velivoli e lo stesso anno fece sapere che avrebbe scelto come armamento primario il GAU-8 Avenger da 30 mm della General Electric. Le buone prove dimostrate dall'accoppiamento dell'A-10 con il GAU-8 portarono alla consegna dei primi aerei nel dicembre 1975 (arrivati alla Davis-Monthan Air Force Base), che diventarono operativi nel 1977.
Dal 1975, data di inizio della produzione, al 1984, data di fine, sono stati costruiti in totale 715 A-10, cifra comprensiva di due prototipi monoposto e un prototipo biposto, quest'ultimo scartato dopo voli di prova non soddisfacenti). Dal 1987 gli aggiornamenti del velivolo sono curati dalla Northrop Grumman Corporation.
Tecnica
L'A-10 Thunderbolt II (il primo "Thunderbolt" fu il Republic P-47) possiede buona precisione e manovrabilità sia a basse quote (sotto i 300 metri) che a basse velocità. La capacità di atterrare e decollare su piste corte o semi-preparate gli permette inoltre di agire vicino alla prima linea, se necessario anche di notte grazie al dispositivo Night Vision Imaging Systems (NVIS). La spessa corazza di cui è completamente rivestito gli permette di sopportare proiettili con calibro superiore a 23 mm, inoltre i serbatoi di carburante sono ricoperti di schiuma antincendio. Se anche tutti e sei i serbatoi venissero perforati entra in funzione un sistema di alimentazione d'emergenza in grado di erogare 370 km di autonomia.
La cabina di pilotaggio monoposto, sormontata da un esteso cupolino a goccia, è completamente blindata in titanio per garantire la salvezza del pilota da proiettili con calibro fino a 23 mm ed oltre. È presente un Head-up display, usato per individuare i bersagli e scegliere il tipo di munizionamento da lanciare e un sistema di navigazione inerziale affiancato da un sistema di navigazione TACAN. Il sistema di comunicazione è di tipo multi-band.
Altri elementi dell'avionica includono GPS, contromisure elettroniche valide sia per attacchi aerei che terrestri, sistema di puntamento laser Pave Penny, computer specifici per l'attacco a basse quote che calcolano continuamente le coordinate migliori per colpire i bersagli, pilota automatico specifico per le basse quote e sistema anti-collisione con il suolo.
Il Thunderbolt II monta due motori General Electric TF34-GE-100, ognuno capace di 4.111 kg di spinta. Il volo è possibile anche con un motore fuori uso, senza mezza coda, due terzi di un'ala (capace di sopportare, insieme all'altra ala, carichi fino a 7,3 g positivi) e vari elementi della fusoliera.
L'impianto idraulico è stato costruito con doppi circuiti, e in caso entrasse in avaria è disponibile un sistema di controllo meccanico del volo.
Armamento e Programmi di aggiornamento
L'aereo dispone di 11 piloni subalari per l'attacco di armi, trasportabili fino ad un massimo di 7.260 kg.
L'A-10 può trasportare il missile aria-superficie AGM-65 Maverick capace di colpire obiettivi distanti più di 45 km. Altri missili caricabili nei piloni sono gli AIM-9 Sidewinder (aria-aria). Quanto a bombe, possono essere usate le Mk 82 da 226 kg o le bombe a grappolo BLU-1, BLU-27/B Rockeye II o CBU-52/71.
Il pod LITENING ER della Northrop Grumman, essenziale per l'acquisizione dei bersagli, proietta le immagini in un visore termico CCD di 640×512 pixel.
Il cannone, montato sul muso, è il GAU-8/A Avenger da 30 mm in grado di distruggere un carro armato da una distanza di 6,5 km con proiettili da 0,75 kg o 0,43 kg, di cui la scorta consiste in 1.350 unità. Il rateo di fuoco è selezionabile secondo le necessità: 2.100 o 4.200 colpi al minuto.
I programmi di aggiornamento [modifica]Data l'età del Thunderbolt II, l'USAF ritenne di dover aggiornarlo per metterlo al passo coi tempi. Negli anni 90 iniziò il programma A-10/PEP, Precision Engagement Program, per trasformare gli A-10 nella nuova versione A-10C, il primo dei quali è tornato operativo nel settembre 2007.
La modernizzazione dovrebbe interessare solo 179 velivoli data la scarsità di risorse finanziarie. Le novità prevedono un nuovo abitacolo con strumentazione digitale, un sistema di navigazione GPS, un sistema integrato di controllo per il volo e il tiro, la compatibilità con pod FLIR e illuminazione laser per l'utilizzo di bombe LGB senza necessità di una fonte di illuminazione esterna, la predisposizione per il casco HMS, sistema di visione notturna NVG, la capacità di utilizzare bombe a guida GPS come le JDAM e le WCMD (a grappolo), un sistema di comunicazione avanzato.
Gran parte di questi congegni elettronici è stata commissionata alla Lockheed Martin Systems Integration – Owego.
La struttura e i motori non sono stati trascurati, essendo stati oggetto di rinnovamenti che garantiranno una vita operativa al Thunderbolt fino al 2028.
La Nostra Riproduzione
L' A-10 Thunderbolt II è senza ombra di dubbio uno dei velivoli più affascinanti della storia del volo militare e la riproduzione commercializzata da POWERMAX attrae per il suo aspetto, caratterizzato dalla precisione nei dettagli, e per le sorprendenti caratteristiche di volo. La confezione contiene i componenti del modello in materiale espanso stampato e già verniciati. I componenti riportano fedelmente anche i dettagli più minuti, come le giunture e le aperture per la manutenzione, che conferiscono questa semiriproduzione un aspetto particolarmente realistico.
Questo modello dalle generose dimensioni garantisce un realismo in volo davvero notevole.
La scatola contiene tutto il necessario alla realizzazione del modello che è indicato per piloti dalla discreta esperienza ed è già premontato al 80%.
Il Modello è dotato anche di carrelli retratti già installati e luci di navigazione!!!
Per la propulsione il modello è dotato delle pregiate ventole intubate DF-70 Ducted Fan Unit con un motore brushless integrato ad alta potenza .
Il gruppo Motore/Ventola è integrato nelle due gondole portamotori.
Il comando dei motori brushless avviene attraverso due regolatore brushless da 50A dotati di Bec a 5A compresi e già installati nelle opportune sedi nel kit del modello.
L'alimentazione del modello avviene attraverso un pacco LiPo da 6S 3600mAh/22.2V.
L' A-10 Thunderbolt II può così sfoggiare in volo prestazioni mozzafiato.
Il modello è estremamente completo per dotazione offre i seguenti comandi:
La batteria della propulsione si cambia senza difficoltà attraverso la parte superiore della fusoliera facilmente estraibile.
Allo stesso modo si monta la ricevente nella parte anteriore del modello.
Grazie ai carrelli retrattili elettrici forniti di serie questo aeromodello può decollare da pista.
( il decollo da piste in erba dipende dalle capacità personali del modellista e dalla manutenzione del manto erboso, è quindi sconsigliato a chi ha poca dimestichezza con quest'operazione ).
Una volta in aria l' A-10 Thunderbolt II sorprende per la somiglianza della silhouette con quella del suo originale. Il modello reagisce ai comandi del pilota alla maniera tipica dei jet. L' A-10 Thunderbolt II esegue tutte le figure in maniera impeccabile in una performance che affascina sia il pilota che gli spettatori. Per l’atterraggio il modellodeve entrare sulla pista con una potenza ridotta a circa il 30%, prima di diminuire del tutto la propulsione e tirare completamente il timone di profondità. Con l' A-10 Thunderbolt II si dispone di un altro jet che si inserisce a pieno titolo nella Serie DF-70 di POWERMAX by RC-MODEMANIA.COM.
L’aspetto decisamente accattivante abbinato ad una top-performance e a una particolare facilità d’uso rendono anche l' A-10 Thunderbolt II un vero spettacolo per gli occhi, sia a terra che in volo.
Esaustivo manuale di istruzioni al montaggio ricco di foto e facile comprensione.